Bologna, 12 maggio 2019, ore 16: A due passi dal cielo. Visita al sottotetto di San Petronio. Un luogo magico e inaspettato, che regala grandi emozioni…

sottotetti_sanpetronio_2019Un’imperdibile occasione per visitare il sottotetto della Basilica di San Petronio, realizzato tra le capriate originali della chiesa e le sue volte, della metà del Seicento…

Nella seconda metà del Seicento la Basilica, iniziata nel 1390, conosce una seconda fase di lavori. Si decide, soprattutto, di sottrarre le inestetiche travature della capriata che costituiscono il tetto della chiesa alla vista dei fedeli, costruendo un nuovo soffitto a volta. Camminando tra le due intercapedini avremo al possibilità di ammirare i legni originali del tetto, le iscrizioni lasciate dai lavoratori edili e le cupole delle volte. Vedremo soprattutto gli argani utilizzati per alzare e abbassare i lampadari che illuminavano la chiesa e gli “apparati effimeri” montati nelle occasioni speciali.

Nel-sottotetto-di-San-PetronioQuella al sottotetto è una visita speciale il cui accesso ci permette di accedere in una foresta di capriate e travature, sopra l’abside e di costruzione seicentesca, fino alla facciata della Basilica, di costruzione trecentesca, da cui si scorge un panorama mozzafiato su piazza Maggiore attraverso le due finestrelle, corrispondenti. Un passaggio attraverso secoli di storia edile e artistica della Basilica che ha lasciato segni visibili delle diverse tecniche di travatura; sui muri si possono notare anche antiche iscrizioni di lavoratori che hanno lasciato a noi posteri l’incisione dell’anno che li ha visti dedicare sudore e fatica a questo luogo… 

non-c-e-piu-il-tempoIl sottotetto è una specie di soffitta, una per ogni navata, che sta tra le volte della chiesa (quelle in muratura decorate) ed il tetto interamente in legno (poi ovviamente ricoperto con tegole od altri sistemi). Quando il sottotetto è quello di San Petronio, terza chiesa più grande d’Italia e sesta nel mondo, l’emozione ed il senso della storia avvolgono lo spettatore in un mondo che non si aspetta.

La visita al sottotetto permette anche di guardare dall’alto verso l’interno attraverso il piccolo foro gnomonico della linea meridiana diimages Cassini, quella che, all’interno della Basilica, è posta sul pavimento, attorniata da simboli zodiacali e segnante il mezzogiorno; per motivi di sicurezza il foro della meridiana è visibile attraverso uno specchio appositamente posto. Si entra all’interno del sottotetto con apposito casco di sicurezza; è necessario indossare scarpe comode, per percorrere gli scalini che porteranno a destinazione.

sanpetronio1La Basilica di San Petronio, dedicata al patrono cittadino (ottavo vescovo di Bologna dal 431 al 450), è la più grande e importante chiesa bolognese (m 132 di lunghezza, 66 di larghezza totale, 47 di altezza). Nel 1514 Arduino degli Arriguzzi propone un nuovo modello a croce latina che avrebbe superato in grandezza la chiesa di San Pietro a Roma. Secondo la leggenda Pio IV bloccò la realizzazione di questo sogno megalomane, sollecitando i lavori per la costruzione dell’Archiginnasio. Anche la facciata rimase incompiuta. Celebre fu la Cappella musicale petroniana il cui il simbolo più prestigioso è un organo tuttora funzionante, costruito attorno al 1470 da Lorenzo da Prato: il piùsanpetronio4 vecchio al mondo ancora in uso. L’interno del tempio, benché costruito in diverse epoche, ha un mirabile senso classico, lontano quindi dal gotico oltremontano. È diviso in tre navate sorrette da dieci piloni a nervatura poligona, sui quali si slanciano gli archi e le volte: le campate della navata maggiore sono a pianta quadrata. Il Sole, simbolo dell’antica divinità è presente anche all’interno della chiesa: si tratta della meridiana che attraversa il pavimento della navata sinistra. sanpetronio7Realizzata dall’astronomo Gian Domenico Cassini nel 1655, coi suoi 66,8 metri è la più lunga del mondo. Indica con sorprendente precisione il mezzogiorno solare, al punto che si narrache i vecchi orologiai di Bologna andassero in San Petronio per regolare gli orologi. Una delle particolarità è che non è una linea d’ombra a indicare l’orario come nelle meridiane tradizionali, ma un cono di luce che ricorda la figura del Sole. Una leggenda vuole che visitare la meridiana sia di buon auspicio per gli innamorati, in quanto periodicamente proietta un’immagine a forma di cuore.

Approfittando dei ponteggi allestiti per un cantiere di restauro, in questi mesi è stato reso accessibile, tramite visite guidate su prenotazione, un luogo che da 600 anni a questa parte è stato visto e calpestato solo da pochi addetti ai lavori.

L’evento, che si terrà domenica, 12 maggio 2019 (con punto di ritrovo presso piazza Galvani, sotto alla statua), partirà alle ore 16, con guida turistica certificata dalla Regione Emilia Romagna e si concluderà dopo un’ora. Auricolari forniti dallo staff, per un eccellente ascolto del tour. 

Costo della sola visita guidata (che comprende: guida turistica, radio guide, ingresso esclusivo al sottotetto e noleggio caschetto di protezione):  25,00.
I bambini, sotto i 6 anni di età e i portatori di disabilità, non pagano la visita guidata. I ragazzi, dai 7 ai 18 anni, gli over 65, usufruiscono di uno sconto di € 3,00 sul costo del tour.

Per partecipare alla visita guidata, è obbligatorio prenotarsi, spedendo un SMS/Whatsapp, al numero +39 3897995877, oppure, mandando un messaggio alla pagina di Facebook “I love Emilia Romagna” (indicate il nome e cognome di ogni partecipante, numero di telefono e almeno un indirizzo email).

La quota di partecipazione, per questioni logistiche e amministrative, sarà da saldare in anticipo, tramite carta di credito (PayPal), oppure, bonifico bancario.

In caso di maltempo, la visita guidata si effettuerà ugualmente, perché completamente al chiuso.

Durante l’evento, verranno scattate fotografie, che successivamente, saranno pubblicate sulla pagina di Facebook.


Buon divertimento con le visite guidate di “I love Emilia Romagna”…

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