Pelle impura? Ecco alcuni rimedi naturali…

10 rimedi naturali per la pelle impura

rimedi naturali per la pelle impura

Problemi di pelle impura? Provate con i 10 rimedi naturali che liberano la cute da punti neri e brufoli. Smog, mani sporche, eccesso di sebo e utilizzo di prodotti cosmetici troppo aggressivi, possono rendere la cute piena di foruncoli, disomogenea e infiammata. La pulizia della pelle impura acquista un ruolo fondamentale per farla tornare alla normalità e avere un viso fresco e luminoso!

Impacco con albume e limone

Uova intere k

Se cercate dei rimedi naturali per eliminare i brufoli, vi suggeriamo di preparare un composto a base di albume e limone. Montate a neve un albume e aggiungeteci pian piano il succo di mezzo limone. Applicate poi sulla zona interessata e lasciate agire per dieci minuti.

Maschera purificante all’argilla

Maschera all'argilla

A cadenza settimanale, ricordatevi di applicare una maschera purificante all’argilla. Basta acquistare in erboristeria l’ingrediente principale e mescolarlo insieme ad un po’ di acqua e qualche goccia di olio essenziale di rosmarino. Lasciate in posa per venti minuti e risciacquate.

 

Mela e uova contro i punti neri

la mela rossa contro la pelle impura  k

Tra i rimedi per la pelle impura vi suggeriamo anche un composto a base di mela frullata e uova. In una terrina, versate una mela frullata insieme ad un tuorlo d’uovo. Applicatelo sulla pelle massaggiando per alcuni minuti e poi risciacquate con abbondante acqua.

Olio essenziale di lavanda

Lavanda k

Una soluzione molto veloce, che vi consente di potenziare gli effetti dei vostri prodotti per pelle impura, consiste nell’aggiungere qualche goccia di olio essenziale di lavanda, alla normale crema giorno. Le sue proprietà lenitive e addolcenti, vi permetteranno di far sparire i rossori legati alla comparsa dei brufoli.

Olio essenziale di salvia e olio di germe di grano

Olio essenziale di salvia

Mescolate 1 cucchiaino di olio essenziale di salvia e 1 cucchiaino di olio di germe di grano per contrastare la pelle impura del viso. Intingete i polpastrelli e massaggiate delicatamente sul viso, insistendo sulla zona T.

Infuso di timo e rosmarino

Rosmarino k

Un bagno di vapore a base di erbe, è una valida opzione fra i rimedi naturali della pelle grassa. In particolare, vi suggeriamo timo e rosmarino che vantano ottime proprietà purificanti e cicatrizzanti. Versateli in acqua bollente e lasciateli fino a quando non sarà diventata tiepida. Prendete un dischetto di cotone e imbevetelo nella soluzione.

Olio di melaleuca

Tea tree oil

L’olio di melaleuca o tea tree oil, ottimo rimedio di bellezza, è uno dei più validi alleati contro la pelle impura. Adoperatelo con i fumenti, aggiungendo alcune gocce all’acqua bollente. Vi aiuterà ad eliminare il fastidioso problema dei punti neri!

Limone contro la pelle impura

Limone proprietà k

Il limone vanta molti usi cosmetici. E’ un agrume che troviamo spesso fra gli ingredienti delle maschere naturali per punti neri. Il suo potere astringente, combinato con quello purificante di altri elementi come i fiori di sambuco, aiuta a regolare la produzione di sebo e a rendere più detersa la pelle. Preparate un decotto con il succo di un limone e una piccola manciata di fiori di sambuco.

Cetriolo contro i brufoli

Cetriolo k

Il cetriolo è un altro dei rimedi naturali contro i brufoli, un ingrediente spesso adoperato dalle case cosmetiche per realizzare i prodotti specifici per pelli grasse. Applicate fette sottili sulle zone critiche del viso come la fronte, le guance, il mento e il naso. La pelle apparirà più distesa e pulita.

Tonico con salice e limone

Pelle del viso perfetta k

Infine, ancora un suggerimento, quello del tonico a base di salice e limone. Preparate un infuso con la corteccia sminuzzata di salice, e poi aggiungetevi il succo di mezzo limone. Vi aiuterà a liberare i pori ostruiti. Allora, avete preso nota dei nostri consigli sui rimedi della pelle impura?

Bologna: i Cure tornano in concerto, dopo trent’anni…

I Cure tornano in concerto a Bologna dopo trent’anni

A ottobre 2016 la storica band sarà all’Unipol Arena di Casalecchio.
Biglietti in vendita dal 24 novembre.

cureL’ultima tournée europea dei The Cure risaliva al 2008, poi per la storica band inglese ci sono stati solo festival e concerti evento come a Roma e Milano. Ma nel 2016 torneranno, passando anche dall’Italia per tre date, la prima delle quali sarà a Bologna. Robert Smith e compagni saranno il 29 ottobre 2016 all’Unipol Arena di Casalecchio, prima di andare a Roma e Milano il 30 ottobre e l’1 novembre. Dall’Italia la band manca dal 2012, quando suonò sempre a Roma e Milano, mentre a Bologna qualcuno li ricorderà in un primo concerto nello storica struttura del Teatro Tenda di Parco Nord (era il maggio del 1984), ma da trent’anni non si esibiscono in città. L’ultimo passaggio in provincia è lo show da headliner all’Heineken Jammin Festival di Imola del 2004. È il primo grande concerto di rock internazionale già fissato nel cartellone bolognese del prossimo anno, e uno di quelli più attesi, per il peso della band e per le sue rare apparizioni da queste parti.

Nel tour del 2016 i Cure porteranno uno show speciale, incentrato sui classici, da “Lullaby” a “Boys don’t cry” passando per “Friday I’m in love”, ma anche inediti, rarità, canzoni poco suonate dal vivo, pescando da tutto l’ampissimo repertorio del gruppo post-punk, nato nel 1976 in Inghilterra e con 27 album all’attivo. Una band storica da cui tutta una nuova ondata ha più o meno evidenti debiti, dagli Editors agli Interpol, dai White Lies ai Bloc Party.

I biglietti sono in vendita dalle 10 del 24 novembre sui circuiti TicketOne. Vanno da 51,75 a 86,25 euro, prevendita inclusa.

Riciclo creativo: i bastoncini dei gelati…

Come riciclare i bastoncini dei gelati

Come riciclare i bastoncini dei gelati

Uno dei materiali che si presta enormemente, ad essere riciclato e riutilizzato è il legno. In questa guida vedremo come dei semplici bastoncini per il gelato potranno essere utilizzati per creare numerosi oggetti e dar libero sfogo alla propria fantasia. Vediamo quindi, come riciclare, in modo intelligente, i bastoncini dei gelati. Potrete disegnare la vostra sagoma su di un comune foglio di carta da disegno e poi procedere ad incollarci sopra i bastoncini rispettando la forma del disegno. Date spazio alla vostra fantasia e divertitevi a realizzare i vostri simpatici oggetti, e ricordate che molti di essi potranno essere realizzati sostituendo i bastoncini del gelato con dei semplicissimi stuzzicadenti.

Assicurati di avere a portata di mano: Bastoncini del gelato – colori a tempera – carta e cartoncino – forbici – lucido acrilico spray – colla -porporina – bottoni e nastrini

Per prima cosa diremo che ci occorreranno numerosi bastoncini del gelato, i quali, mediante l’ausilio di altri materiali, potranno essere assemblati e formare i più disparati oggetti. Vi occorrerà della colla, preferibilmente vinilica o colla con pistola, dei colori a tempera, e in relazione al tipo di oggetto dei bottoni, della porporina, della vernice acrilica da passare sia a pennello che spray (qualora volessimo lucidare gli oggetti), e altri oggetti di recupero quali nastrini, bottoni, passamaneria fiori di vecchie bomboniere e così via.

  Come riciclare i bastoncini dei gelati

In primo luogo dovremo decidere cosa realizzare con i nostri bastoncini. Va detto che questo materiale si presta molto bene alla realizzazioni di cestini, portapenne, cornici, e tutta quella tipologia di oggetti prettamente natalizi: potrete dare forma con estrema facilità a stelle, alberelli di Natale dalle linee semplici, avvalendovi anche dell’uso di parti in cartoncino. Infine potrete realizzare simpatici Babbo Natale o pupazzi di neve, nonché semplici animaletti.

Prendiamo in considerazione l’alberello di Natale e le stelle natalizie che abbiamo creato: si noterà che sono di una semplicità estrema; basterà assemblarle insieme e incollarle bene sovrapponendo un poco i bastoncini di gelato, nella loro parte finale.  In questo modo rimarranno saldamente incollati. Una volta realizzata la forma (stella, fiocco di neve, alberello ecc.), dovremo decidere, in modo personale, come dipingerla e decorarla.  L’arte del riciclo, negli ultimi anni, sta andando sempre più di moda, sulla scia della valorizzazione e difesa dell’ambiente, si tende a realizzare oggetti d’arredo e piccoli regali green.

stelline

Il metodo più semplice e di gran effetto, consiste nel dipingerla di un colore (es. Rosso), e poi, una volta asciugata la forma, incollarci sopra una bella spolverata di brillantini. Sempre con l’ausilio della colla, sistemate in cima ai vostri lavoretti, un laccetto di raso o un semplici cordino (in argento o in oro). In questo modo potrete appenderli con facilità e decorarci l’albero di Natale.

Riciclo creativo: i tappi di sughero…

Riciclo creativo dei tappi di sughero: 10 idee originali

Timbri con tappi di sughero

Riciclo creativo dei tappi di sughero, perché chi l’ha detto che una volta tolti dalla bottiglia non possano avere nuova vita e funzione? Ecco 10 idee originali per riciclare in modo davvero unico i tappi di sughero: dagli stampini o timbrini, che faranno felici i bambini e daranno un tocco in più a ogni loro disegno o creazione, fino alle decorazioni natalizie e ai porta candela fai da te.

I timbrini colorati

Occorrente: tappi di sughero; matita; cutter; colori a tempera atossici.

Come fare: disegnare con la matita sui tappi di sughero delle sagomescelta, per poi inciderli con il cutter, seguendone il contorno; eliminare la parte in eccesso fuori dai contorni e, per utilizzarlo, pressarlo sui colori a tempera.

La dama

Occorrente: un foglio di cartoncino o un pannello di compensato; matita; colori a tempera; righello; tappi di sughero; cutter.

Come fare: prima si prepara la base, realizzando e colorando la griglia della dama sul cartoncino o sul compensato; per i pedoni, invece, basta tagliare i tappi di sughero a dischi, da colorare di due cromie differenti.

Il porta candele

Occorrente: una candela; un piattino (di plastica, vetro o ceramica); tappi di sughero; cutter; fil di ferro; nastro colorato.

Come fare: innanzitutto vanno tagliati a metà, longitudinalmente, i tappi di sughero, che poi andranno disposti intorno alla candela, in modo da coprire tutta la superficie; la candela va appoggiata sul piattino e i tappi fissati con il fil di ferro, da coprire poi con il nastro colorato.

Il segnaposto

Occorrente: tappi di sughero; cutter; bigliettini; pennarellino colorato.

Come fare: i tappi vanno resi stabili, eliminando una rotondità con cutter e, con lo stesso va inciso un altro lato in cui inserire il biglietto dove è stato scritto il nome corrispondente.

La ghirlanda

Occorrente: tappi; fil di ferro; colore acrilico (vernice spray); nastro colorato.

Come fare: unire tra loro a piacere i tappi, fissandoli con il fil di ferro, per poi colorare il tutto con la vernice spray e completare la ghirlanda con un bel nastro colorato.

Il tappetino

Occorrente: un foglio di pvc rettangolare; colla; tappi di sughero; cutter.

Come fare: tagliare a metà i tappi e disporli sul tappetino in fila, in modo da coprirne tutta la superficie; fissare il tutto con la colla.

Le tovagliette

Occorrente: tappi di sughero; cutter; fil di ferro.

Come fare: tagliare a metà i tappi di sughero e unirli tra loro, in file parallele e regolari utilizzando il fil di ferro, fino a ottenere un rettangolo utile come tovaglietta.

Il sottopentola

Occorrente: tappi di sughero; colla a caldo; cartoncino; cutter.

Come fare: disporre a piacere i dischetti di sughero, ricavati dai tappi, sul cartoncino; incollare il tutto ed eliminare con il cutter gli eccessi di cartoncino.

La cornice

Occorrente: tappi di sughero; cartoncino; cutter; colla a caldo.

Come fare: Ritagliare la cornice di cartoncino delle dimensioni desiderate e incollare, dopo averli tagliati a metà, i tappi di sughero su tutta la superficie della stessa.

Bijoux eco-chic

Occorrente: tappi di sughero; colori acrilici; ganci metallici per orecchini; pinze; strass; colla a caldo; cutter.

Come fare: tagliare a piacere i tappi, per ottenerne dei dischetti da colorare della sfumatura preferita e, una volta asciutti da montare sui ganci e da impreziosire con gli strass, per ottenere degli orecchini fai da te davvero originali.

Bologna: numeri utili…

Numeri utili della città di Bologna

Servizi Pubblici

  • Carabinieri 112
  • Polizia di Stato 113
  • Vigili del Fuoco 115
  • Guardia di Finanza 117
  • Vigili Urbani 051266626
  • Polizia Stradale 051526911
  • URP Comune 0512193111
  • Provincia 051521380
  • Regione 800662200
  • Università 0512099111
  • CORECOM Emilia Romagna (garante per le Telecomunicazioni) 0515276377
  • Associazione Consumatori 0516087120
  • CAF di Bologna 051522066 (dichiarazioni – ISEE, 730, CUD -, assistenza familiare)

Emergenze sanitarie

  • Bologna Soccorso 118
  • Croce Rossa 051583360
  • Fondazione CATIS Ambulanza Cinque 0516389341
  • Servizio di Continuita assistenziale – guardia medica – EST: Quart. San Vitale, San Donato, Santo Stefano e Saven 0513131
  • Servizio di Continuita assistenziale – guardia medica – OVEST: Quart. Borgo Panigale, Reno, Saragozza, Porto e Navile 0513131
  • Guardia medica odontoiatrica 051543850
  • Guardia medica ostetrica 0516364429
  • Pronto Soccorso Farmaco 800547454 (recapito a domicilio farmaci urgenti)
  • Farmacie di turno 051239690 (Scarica l’opuscolo con i turni del 2015)
  • A.N.T. 0517190111
  • Cup 2000 0514208411

Trasporti

  • Aeroporto “Marconi” 0516479615
  • Trenitalia 0668475475 (Prenotazioni telefoniche 892021 – Assistenza Disabili 800906060)
  • Autostazione 051245400
  • Prenotazione Taxi COTABO 051372727
  • Prenotazione Taxi CAT 0514590
  • Prenotazione auto con conducente 0516646666
  • Tper (ex ATC) 051290290
  • Viabilità strade (autostrade italiane) 840042121
  • Soccorso ACI 803116

Servizi turistici

  • IAT Piazza Maggiore 051239660
  • IAT aeroporto 051647211

Guasti

  • Pronto intervento idrico 051287111
  • Pronto intervento GAS 051287111
  • Pronto intervento rete elettrica 051287111

Ecco a voi una carrellata di numeri utili, della città di Rimini…

Numeri utili della città di Rimini

Servizi Pubblici
  • Carabinieri 112
  • Polizia di Stato 113
  • Vigili del Fuoco 115
  • Guardia di Finanza 117
  • Vigili Urbani 0541704324
  • Polizia Stradale 0541926162
  • URP Comune 0541707202
  • Provincia 054121586
  • Regione 800662200
  • Università 0541434157
  • CORECOM Emilia Romagna (garante per le Telecomunicazioni) 0515276377
  • Associazione Consumatori 0541391850
  • CAF di Rimini 0541783862 (dichiarazioni – ISEE, 730, CUD -, assistenza familiare)

Emergenze sanitarie

  • Rimini Soccorso 118
  • Croce Rossa 054129788
  • AUSL – guardia medica – continuità assistenziale 0541787461
  • Guardia medica odontoiatrica 0573913617
  • Pronto Soccorso Farmaco 0541707305 (recapito a domicilio farmaci urgenti)
  • Farmacie di turno: Guarda le farmacie di turno, questo mese
  • Cup 2000 800448822

Trasporti

  • Aeroporto “Federico Fellini” 0541715755
  • Trenitalia 0668475475 (Prenotazioni telefoniche 892021 – Assistenza Disabili 800906060)
  • Autostazione 0541300511
  • Prenotazione Taxi 054150020
  • Prenotazione auto con conducente 3319131575
  • AM trasporti pubblici 0541300511
  • Viabilità strade (autostrade italiane) 840042121
  • Soccorso ACI 803116

Servizi turistici

  • IAT 0541704587

Guasti

  • Pronto intervento idrico 800713900
  • Pronto intervento GAS 800713900
  • Pronto intervento rete elettrica 800498616

Un video di immagini natalizie, a Bologna…

Un mix di immagini natalizie, tratte dalla città di Bologna. Per entrare nell’atmosfera…

Avete voglia di passatelli in brodo? Eccovi la ricetta…

Passatelli in brodo

Passatelli in brodo

Difficoltà: molto bassa
Preparazione: 15 min
Cottura: 3 min
Dosi per: 4 persone
Costo: basso

Presentazione

I passatelli sono un formato di pasta fresca tradizionale romagnola e consistono in grossi e ruvidi spaghettoni del diametro di circa 4 mm e della lunghezza di circa 4 cm, preparati con un impasto di pangrattato, Parmigiano grattugiato, uova, noce moscata e scorza di limone.
I passatelli si ottengono facendo passare l’impasto attraverso l’apposito attrezzo, formato da un disco di metallo leggermente bombato del diametro di 15 cm, dotato di fori di circa 4-5 mm di diametro che possiede un manubrio con due impugnature laterali .
Il ferro per passatelli viene posto sopra una palla di impasto e quindi pressato sopra di essa in modo che dai suoi fori fuoriescano gli spaghettoni, che verranno tagliati con un coltello alla lunghezza di 4 cm e, secondo la tradizione, dovranno essere cotti in un buon brodo di carne. In alternativa al ferro tradizionale potete utilizzare uno schiacciapatate con fori larghi.

Ingredienti
Parmigiano reggiano grattugiato 120 gr
Uova 3
Limoni la scorza grattugiata di 1/2
Sale q.b.
Noce moscata 1 abbondante grattata
Brodo di carne 1 lt
Midollo di bue 20-30 gr (facoltativo ma tradizionale)
Pangrattato 120 g

Preparazione

Passatelli in brodo

Preparate un buon brodo di carne cuocendo per almeno 2 ore un pezzo di carne di manzo (oppure manzo e gallina), 1 costa di sedano, 1 carota, 1 una piccola cipolla e 1 pomodoro in 4-5 litri di acqua. Quando il brodo sarà pronto, sgusciate le uova dentro ad una ciotola quindi sbattetele con una forchetta e aggiungete il Parmigiano grattugiato, il pangrattato, il sale, la noce moscata, il pepe e la scorza di limone grattugiata (evitate di aggiungere la parte bianca e amara della buccia).

Passatelli in brodo

Amalgamate bene gli ingredienti fino ad ottenere un composto compatto ma elastico (nel caso risulti duro aggiungete un po’ di brodo per ammorbidirlo o nel caso contrario un po’ di pangrattato).

Passatelli in brodo

Lasciate riposare 5 minuti, poi prendete un po’ di impasto alla volta e pressatelo nello schiacciapatate avendo cura di utilizzare il disco a fori larghi. Tagliate con un coltello i passatelli a circa 4 cm di lunghezza e sparpagliateli su di un canovaccio pulito senza sovrapporli.

Passatelli in brodo

portate il brodo a bollore e versatevi dentro i passatelli . Quando i passatelli riaffioreranno in superficie prelevateli e poneteli in un piatto fondo con del brodo; servite con parmigiano reggiano grattugiato a parte.

Consiglio

I passatelli, per mantenere la loro forma, vanno cotti quando sono ancora morbidi; una volta secchi infatti, si sbriciolerebbero nel brodo. Se per preparare i passatelli volete utilizzare il midollo di bue, dovrete lavorarlo a crema con una spatolina ed amalgamarlo assieme agli altri ingredienti nell’impasto.

Parma: anolini in brodo…

ANOLINI DI PARMA – LA RICETTA DI NONNA ADELE

ANOLINI  “anulèn”  CAPPELLETTI  “caplètt”

 ”Anolini” (senza la g) è termine esclusivo di Parma per denominare una pasta ripiena che nel resto dell’Emilia Romagna si chiama, invece, cappelletti, tortellini, ravioli, agnolotti ecc. Gli anolini di Parma hanno la forma di un dischetto senza frangia, del diametro di 2,8 cm, fatto di due strati sovrapposti di pasta sfoglia.
Il ghiotto ripieno non contiene carne, ma è un impasto di formaggio Parmigiano Reggiano stravecchio grattugiato, di poco pane raffermo grattato, tuorlo d’uovo e sugo ristretto di stracotto di manzo con sapore di noce moscata a piacere.
E’ il contenuto, non l’involucro, che fa l’anolino e lo distingue dagli altri prodotti similari. Il suo segreto e la sua bontà consistono nella giusta dose degli ingredienti, che solo le vere “rezdore” sanno dare.

Siamo emozionate, perchè preparare gli anolini o cappelletti non è solo fare la sfoglia, scottare il pane secco con il sugo dello stracotto mettere due tipi di formaggio parmigiano reggiano grattuggiato di età diversa, tagliarli a forma di disco con un stampino piccolo e liscio senza frange per carità e farli bollire con cura nel brodo che, per le feste, deve essere speciale o a regola d’arte, ma sono i ricordi, le emozioni, le risate, i gesti delle mani della nonna, della mamma, assaggiarli da crudi come si faceva da bambini “rubandoli” sul tagliere, sono il profumo e il sapore di casa che solo le ricette del cuore hanno e che rifacendole cerchi di riassaggiare e fare assaggiare a chi non le conosce.

Ecco che già nel fare la spesa il rito degli anolini ha il suo inizio.
Sei attenta che la carne per lo stracotto sia quella giusta, il pane e i formaggi siano di ottima qualità e ti raccomandi: “guardi che devo fare gli anolini”.
E’ inutile dire che ogni famiglia ha la sua ricetta e che è sempre la più buona, c’è chi mette la carne nel ripieno e chi non la mette, chi li chiama anolini e chi cappelletti… in dialetto “anulèn” o “caplètt” ma sono sempre molto amati.

E’ una esecuzione lunga e va programmata soprattutto perchè lo stracotto deve bollire in 3 giorni diversi, il ripieno, una volta pronto, se riposa un giorno diventa più gustoso e l’ultima fase, la preparazione della sfoglia e la foggiatura degli anolini ha bisogno di diverse ore.
La nostra ricetta ha già alcune note “moderne” come l’uso della pentola in acciaio, l’utilizzo del congelatore e quindi il vantaggio di prepararli con anticipo per poi scongelarli almeno 6 ore prima di cuocerli nel brodo, che la nostra nonna Adele già utilizzava e che noi oggi rifacciamo pensando a lei con grande amore.

Ingredienti per lo stracotto
gr. 600 mix di manzo – vitello – maiale (il maiale si può sostituire con un pezzetto di gallina)
1 lt. e mezzo di acqua
1 cipolla steccata con 6 chiodi garofano
1 spicchio aglio
2 carote piccole
gamba di sedano
sale grosso quanto serve

Mettere nella casseruolina l’acqua fredda e tutti gli altri ingredienti,  metterla sul fuoco, schiumarla con cura, mettere il coperchio e fare bollire lentissimamente per 3 ore.
Spegnere e lasciare riposare una notte.
Il riposo va in frigo!!
Il giorno dopo si aggiunge un cucchiaio scarso di triplo concentrato di pomodoro, si fa bollire ancora due ore, e si lascia riposare una notte.
Il terzo giorno,  si fa bollire due ore e il sugo del nostro stracotto è pronto.

Ingredienti per il ripieno
gr. 300 pane raffermo grattato
gr. 300 parmigiano reggiano grattugiato 24 mesi
gr. 300 parmigiano reggiano grattugiato 30 mesi
sugo di stracotto quanto serve
noce di burro
3 uova intere
profumo di  noce moscata grattata

Mentre lo stracotto bolle per le ultime due ore, si gratta il pane raffermo (pane comune non all’olio) e i due tipi di parmigiano reggiano.

La fase della “scottatura del pane” è molto importante; è la base della buona riuscita del ripieno e va fatta con amore.
In una ciotola, dove resterà il ripieno finito, mettere il pane grattato e una noce burro.
Bagnare con un mestolo di stracotto bollente il burro freddo, che si deve sciogliere, il pane, mescolare, aggiungere il sugo di stracotto fin ad ottenere un impasto omogeneo, sodo e profumato.

Aggiungere, poco alla volta, i due tipi di formaggio grattugiati e mescolare.

Aggiungere uno alla volta le uova.

Grattatina di noce moscata e amalgamare bene il tutto.

Questo è il risultato. Fare riposare 1 giorno in frigorifero I sapori fanno amicizia e il ripeno è pronto per diventare dei meravigliosi anolini.

Ingredienti per la sfoglia

1 Kg. di farina 00
10 uova
e… mani in pasta!
Mettere la farina a fontana sul tagliere, al centro rompervi le uova.

Con le mani o con l’aiuto di una forchetta sbattere le uova e incorporarvi man mano la farina “rubata” ai bordi.
Proseguire lavorando sempre con le mani fino a che tutta la farina sarà amalgamata.

E’ necessario lavorare a lungo l’impasto per averlo liscio, omogeneo e compatto.
Metterlo in un sacchettino per alimenti e farlo riposare in frigorifero almeno 1 ora.

Finalmente, possiamo cominciare a “far su” gli anolini!
Posizionare la macchina per la pasta, togliere dal frigorifero la sfoglia, il ripieno e prendere lo stampino rotondo e liscio.
Del ripieno farne tanti “grissini”.
Questa operazione è molto utile e rende più veloce la composizione dell’anolino. Sarà più facile farne delle piccole quantità pari ad una nocciola.

Tirare con la macchinetta per la pasta delle striscie di sfoglia sulle quali si posano le palline di ripieno a distanza di poco meno di 4 cm.

Ripiegare sui mucchietti in fila la falda della sfoglia rimasta libera.

Premere, con le dita, intorno al ripieno per togliere tutta l’aria e con lo stampino tagliare e finalmente, ecco il nostro anolino!

Si continua così fino ad esaurire il ripieno: si ottengono circa 800 anolini.

Solitamente li prepariamo con largo anticipo.
Li mettiamo in bell’ordine su vassoi coperti da canovacci di bucato e li  mettiamo in freezer mezz’ora e una volta che si sono induriti li mettiamo in sacchetti per un numero di 200 l’uno. Naturalmente li teniamo in freezer fino al giorno che verranno tuffati nel brodo bollente.

Li facciamo scongelare per 5/6 ore dopo averli messi, sempre in bell’ordine, su vassoi coperti da canovacci di bucato… così facendo non raffreddano il brodo quando vengono tuffati nella pentola.

E l’amico fedele dei nostri anolini il brodo come si fa?
Vi vogliamo regalare la ricetta di nonna Adele scritta di suo pugno…

Buon appetito!

Cappelletti alla reggiana…

Cappelletti reggiani (ricetta della tradizione)

Questa versione che vi proponiamo è una antica ricetta della tradizione reggiana.

Ingredienti per il ripieno
200 gr. polpa magra di maiale
1 salsiccia
200 gr. polpa magra di vitello
350 gr. polpa magra di manzo
2-3 magoni di gallina
100 gr. di prosciutto crudo in un’unica fetta
1 cipolla grossa
50 burro
noce moscata
2 uova
500 gr. di parmigiano reggiano

Mettere il burro e la cipolla in una padella a rosolare, quando la cipolla è ben appassita aggiungere i dadini di prosciutto crudo e lasciare insaporire, successivamente, unire la carne e lasciare cuocere.

Questa è la carne cotta.

E’ giunto il momento di tritare la carne.

Quando la carne è stata tritata a dovere, aggiungervi il parmigiano reggiano, un paio di uova e la noce moscata.

Unire tutti gli ingredienti e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.

A questo punto il ripieno si lascia riposare in frigorifero per almeno un giorno in modo che i sapori si mescolino bene.
Si prepara la pasta sfoglia classica usando 1 uovo ogni hg. farina e si tira la sfoglia (preferibilmente, con il mattarello).

Posizionare un po’ di ripieno sulla sfoglia, farne dei piccoli ravioli e arrotolarli sul dito, quindi, unire le estremità del piccolo raviolo, fino ad avere il tipico cappelletto di Reggio.


Questo è il risultato

La tradizione vuole che i cappeletti reggiani siano consumati in un buon brodo di cappone nostrano.