Bologna, 18 settembre 2022, ore 15 e 16:30: Dalla terra al cielo. Percorso esclusivo nel sottotetto di San Petronio (con caschetto, fornito), passando per la terrazza panoramica…

sottotetto_2021Un’occasione unica per visitare il sottotetto della basilica di San Petronio (con caschetto, fornito), passando per la sua panoramica terrazza, che dà su Piazza Maggiore e ne contempla i dintorni…

Sovrastare San Petronio, camminando tra le due intercapedini che ne formano il sottotetto, vi darà la possibilità di ammirare i suoi legni originali, le iscrizioni lasciate dai lavoratori edili e le cupole delle volte. Vedremo gli argani utilizzati per alzare e abbassare i lampadari che illuminavano la chiesa e gli “apparati effimeri” montati nelle occasioni speciali.

61188171_10156965264808382_8960080959537938432_n (1)Quella al sottotetto è una visita veramente suggestiva, il cui accesso permette di accedere a un affascinante complesso di capriate e travature sopra l’abside (di costruzione seicentesca), fino alla facciata della basilica (di costruzione trecentesca). Un passaggio attraverso secoli di storia edile e artistica, attraverso un camminamento tra travi antiche e cigolanti, che ha lasciato segni visibili delle diverse tecniche di travatura; sui muri si possono notare anche antiche iscrizioni di lavoratori che hanno lasciato a noi posteri l’incisione dell’anno che li ha visti dedicare sudore e fatica a questo luogo… 

Il sottotetto è una sorta di soffitta, una per ogni navata, che sta tra le volte della basilica (quelle in muratura, decorate) interamente in legno. L’emozione e il senso della storia avvolgono lo spettatore in un mondo che cattura occhi e cuore. La visita al sottotetto permette anche di guardare dall’alto verso l’interno attraverso il piccolo foro gnomonico della linea meridiana diimages Cassini, quella che, all’interno della Basilica, è posta sul pavimento, attorniata da simboli zodiacali e segnante il mezzogiorno. Si entra all’interno del sottotetto con apposito casco di sicurezza ed è necessario indossare scarpe comode.

sanpetronio1La basilica di San Petronio, dedicata al patrono cittadino (ottavo vescovo di Bologna dal 431 al 450), è la più grande e importante chiesa bolognese (132 metri di lunghezza, 66 di larghezza totale, 47 di altezza). Nel 1514 Arduino degli Arriguzzi propone un nuovo modello a croce latina che avrebbe superato in grandezza la chiesa di San Pietro a Roma. Secondo la leggenda Pio IV bloccò la realizzazione di questo sogno megalomane, sollecitando i lavori per la costruzione dell’Archiginnasio. Anche la facciata rimase incompiuta. Celebre fu la Cappella musicale petroniana il cui il simbolo più prestigioso è un organo tuttora funzionante, costruito attorno al 1470 da Lorenzo da Prato: il piùsanpetronio4 vecchio al mondo ancora in uso. L’interno del tempio, benché costruito in diverse epoche, ha un mirabile senso classico, lontano quindi dal gotico oltremontano. È diviso in tre navate sorrette da dieci piloni a nervatura poligona, sui quali si slanciano gli archi e le volte: le campate della navata maggiore sono a pianta quadrata. Il Sole, simbolo dell’antica divinità è presente anche all’interno della chiesa: si tratta della meridiana che attraversa il pavimento della navata sinistra. sanpetronio7Realizzata dall’astronomo Gian Domenico Cassini nel 1655, con i suoi 66,8 metri è la più lunga al mondo. Indica con sorprendente precisione il mezzogiorno solare, al punto che si narra che i vecchi orologiai di Bologna andassero in San Petronio per regolare gli orologi. Una delle particolarità è che non è una linea d’ombra a indicare l’orario come nelle meridiane tradizionali, ma un cono di luce che ricorda la figura del Sole. Una leggenda vuole che visitare la meridiana sia di buon auspicio per gli innamorati, in quanto periodicamente proietta un’immagine a forma di cuore.

Approfittando dei ponteggi allestiti per un cantiere di restauro (l’attuale terrazza di San Petronio), è stato reso accessibile, tramite visite guidate su prenotazione, un luogo che da 600 anni a questa parte è stato visto e calpestato solo da pochi addetti ai lavori.

L’evento, che si terrà domenica, 18 settembre 2022 (con punto di ritrovo presso piazza Galvani, sotto la statua dello scienziato), partirà alle ore 15 e alle ore 16:30, con guida turistica certificata dalla Regione Emilia Romagna e si concluderà dopo un’ora. Auricolari forniti dallo staff, per un eccellente ascolto del tour. 

Costo della visita guidata (che comprende: guida turistica, radio guide, ingresso esclusivo al sottotetto, con passaggio per la terrazza panoramica e noleggio caschetto di protezione):  25,00.
I ragazzi, dai 7 ai 18 anni, gli over 60, usufruiscono di uno sconto di € 2,00 sul costo del tour.

IL TOUR È A NUMERO CHIUSO.

I partecipanti saranno obbligati a partecipare muniti di apposita mascherina.

Per partecipare alla visita guidata, è obbligatorio prenotarsi, spedendo un WhatsApp/SMS, al numero +39 3897995877, indicando: nome e cognome di ogni partecipante e numero di telefono.

La quota di partecipazione sarà da saldare in anticipo, tramite carta di credito, oppure, bonifico bancario (sarà premura del nostro staff indicarvi i relativi dati, al momento dell’iscrizione, a seconda del metodo di pagamento selezionato).

In caso di maltempo, la visita guidata si terrà ugualmente.
Durante l’evento, verranno scattate fotografie, che successivamente, saranno pubblicate sulla pagina di Facebook.


Buon divertimento con le visite guidate di “I love Emilia Romagna”…

 

Bologna, 17 settembre 2022, ore 15: “TowerLand”. Il tour delle torri, con salita alla straordinaria torre Prendiparte (60 metri di meraviglia e un panorama spettacolare)…

tower_landBologna è una città europea dai mille volti. Con le torri e con i portici, elementi architettonici unici, tutti concentrati nel centro storico, è diventata un punto di riferimento architettonico notevole…

È antico il fascino di Bologna. Chi percorre i vicoli del centro storico, i monumenti e i portici che hanno reso celebre nel mondo la città, ne resta completamente ammaliato. Tutti conoscono la Bologna “dotta”, “grassa” e “turrita”. Noi riscopriremo il significato di questi tre appellativi.

Le torri sono un elemento architettonico che le famiglie nobili bolognesi costruivano presso le loro case. Venivano per lo più utilizzate come luoghi di vedetta e di difesa, in tempo di guerra. Dietro alle torri, si nascondono storie straordinarie: amori impossibili, tremendi delitti, leggende incredibili. Ne parleremo e avremo un’occasione senza precedenti: salire sulla torre Prendiparte, la seconda in altezza dopo gli Asinelli, ancora arredata come un tempo e visitabile…

STARTING TOUR: TORRE PRENDIPARTE…18519987_10155129643688382_5746828227371441102_n
18519998_10155129644793382_5715004538692188474_nNota come la “Coronata”, costruita nella seconda metà del XII secolo, di fianco al Palazzo dell’Arcivescovado. In cima alla torre vi è, infatti, una caratteristica resega, a 4 cuspidi per lato, che assomigliando a una corona ha dato il soprannome al monumento. È la seconda di Bologna per altezza (58,60 metri). Le nove fila di parallelepipedi della base in selenite furo
no più volte restaurati. Lo spessore dei muri alla base è di 2,80 metri che si riduce progressivamente sino a 1,35 metri alla sommità. Come per tutte le torri medievali bolognesi, si tratta di una muratura a sacco: due cortine di prendiparte02laterizio racchiudono un conglomerato di ciottoli di fiume cementati da calce bianca. Tenuto conto delle dimensione del lato alla base (nove metri circa) e dello spessore dei muri, sempre alla base, è presumibile che la torre fosse progettata per essere ancora più alta. Non è neppure escluso (fatto questo accaduto a molte altre torri bolognesi) che sia stata successiv18556050_10155129647113382_7996896471988408450_namente mozzata. La torre venne adibita nel XVIII secolo a prigione per il foro ecclesiastico (all’interno sono ancor oggi visibili la sala dei carcerati e i loro graffiti) e poi divenne abitazione privata, quindi struttura ricettiva. A 18 metri dal suolo vi è lo stemma in arenaria, oggi molto degradato, del primo Arcivescovo di Bologna, Gabriele Paleotti.


asinelliPRIMA TAPPA: TORRE DEGLI ASINELLI…
(97 metri e 498 gradini per raggiungere la cima) Alla fine del ‘300 passò in proprietà al Comune. Il portale, posto sul lato della Torre che dà su Strada Maggiore, fu costruito in epoca rinascimentale quando la torre fu corredata del basso torresotto merlato. Il torresotto ha ospitato, prima, un corpo di guardia, poi, botteghe artigiane e commerciali. Subito dietro il portale, si trova la porticina, con architrave in selenite, che dà accesso alla torre. Questa piccola porta non è coeva alla torre poiché, come detto, tali costruzioni, che avevano scopo prima di tutto difensivo/offensivo, non presentavano porte di accesso, bensì una portafinestra posta a diversi metri dal suolo. Le torri erano, infatti, provviste di vari ballatoi esterni in legno sorretti da barre in selenite, dette meniani, di cui oggi è possibile osservare solo i monconi. Nel corso dei secoli la Torre degli Asinelli ha rappresentato un luogo simbolo per diversi aspetti della vita civile e militare bolognese: gli scienziati Giovanni Battista Riccioli (nel 1640) e Giovanni Battista Guglielmini (nel secolo successivo) utilizzarono la torre per esperimenti sul moto dei gravi e sulla rotazione della terra. Durante la seconda guerra mondiale,tra il 1943 e il 1945, la torre fu utilizzata con funzioni di avvistamento: quattro volontari si appostavano in cima alla torre durante i bombardamenti al fine di indirizzare i soccorsi verso i luoghi colpiti dalle bombe alleate. Infine, una curiosità: la Torre Asinelli nella sua lunga storia fu spesso colpita da fulmini, finché nel 1824 fu collocato l’impianto parafulmine. C’è una leggenda, collegata alla Torre degli Asinelli, di cui parleremo.


STorreGarisenda,BolognaECONDA TAPPA: TORRE GARISENDA…
Citata nella Divina Commedia di Dante Alighieri, è famosa per la sua pendenza di 3,25 metri verso est/sudest, che indusse ad abbassarla di circa 20 metri a metà del ‘300. A partire dal Quattrocento la torre fu acquistata dall’Arte dei Drappieri, che ne diventò, poi, l’unica proprietaria fino alla fine dell’Ottocento, quando divenne proprietà comunale. Le superfici murarie esterne della torre sono state restaurate fra il 1998 ed il 2000, mentre una prima fase del consolidamento delle murature è stata attuata nel 1999 – 2000. La torre è visitabile dall’esterno.


torreuguzzoniTERZA TAPPA: TORRE DEGLI UGUZZONI…
Situata all’interno della zona della città storicamente riconosciuta come “Ghetto Ebraico”, costruita nel XIII secolo. A differenza delle altre torri costruite tra l’XI e XII secolo, presenta un’elegante porta a sesto acuto all’incirca a livello del suolo che già esisteva all’epoca della sua costruzione. Questa torre, con i due cavalcavia che la fiancheggiano, rappresenta uno degli angoli più caratteristici della Bologna Medievale. Uno dei cavalcavia ha una bella finestra in terracotta di foggia quattrocentesca. Al contrario delle torri vicine (Asinelli,Garisenda, Altabella, Prendiparte) qui alcuni blocchi diselenite del basamento sembrano, almeno in parte, d’epoca, vale a dire non sostituiti durante i restauri eseguiti tra ‘800 e ‘900. Parleremo della torre, collegata alla storia della Lady nera, di Bologna.


GUIDOZAGNIQUARTA TAPPA: TORRE DEI GUIDOZAGNI…
Dopo il crollo avvenuto nel 1487, divenne una casa-torre, cioè un’abitazione fortificata. Questa edificio rappresenta una testimonianza del passato feudale della città e la rivalità tra le famiglie nobili dell’epoca.

ARRENGOQUINTA TAPPA: TORRE DELL’ARENGO…
Guardando frontalmente palazzo Re Enzo dal centro della Piazza, si vede la Torre dell’Arengo. Lo scarso spessore dei suoi muri alla base, soprattutto nei lati di est-nord e ovest e le  fondamenta poco profonde, non l’hanno mai resa decisamente solida. In origine e siamo all’inizio del 1200, era soltanto un modesto rialzamento sull’incrocio delle due vie coperte dal voltone. Solo successivamente ha potuto assumere forma di torre, e non prima di aver subito notevoli opere di consolidamento della base, di rafforzamento e di restauro. Poco solida ma molto equilibrista dunque, perché i quattro pilastri la sorreggono ma non le evitano di vibrare. Dal 1453, a vibrare ci ha pensato la campana, innalzata da Aristotele Fioravanti nella cella della torre che ancora oggi è possibile vedere. Meglio nota come il “campanone”, visti i suoi 47 quintali di bronzo, chiamava i bolognesi a raccolta, ed ogni 21 aprile continua a ricordare quel giorno del 1945 quando la città venne liberata dal fascismo.

torre accursioSESTA TAPPA: TORRE ACCURSIO…
Situata in Piazza Maggiore, Torre Accursio è anche nota come Torre dell’Orologio. Accursio, che ne era il proprietario, era arrivato da Firenze per studiare legge e divenuto poi illustre giurista, volle costruirsi la sua casa: una costruzione molto grande che includeva una scuola, con il portico verso la piazza, e una torre in angolo. La torre venne inglobata dalla residenza di Accursio che,  poco dopo la morte del proprietario, venne acquistata dal nuovo Comune, in fase di espansione. Con la vendita della casa, degli Accursi sulla scena rimarrà solo il nome dato al futuro municipio di Bologna. Ciò che ancora oggi salta agli occhi è l’enorme orologio meccanico, posto sulla facciata della Torre nel 1444. Alla meridiana posta sulla torre dell’Arengo restava il compito di segnare le ore diurne e soprattutto il mezzogiorno, rispetto a cui venivano tarati tutti gli altri orologi, mentre dal 1451 il nuovo meccanismo  iniziò a scandire anche la notte. Per fare posto al nuovo orologio la vecchia torre  venne un po’ alzata e completata con una torre di modeste dimensioni e consistenza. Dopo il pesante intervento di restauro di tutto il palazzo, eseguito fra il 1885 e il 1887 da Raffaele Faccioli, dalla torre venne rimosso il parapetto rinascimentale a pilastrini, sostituito con la fascia di mattoni considerata più adatta al nuovo aspetto complessivo del palazzo, di ritrovato stile medievale. Infatti il porticato ora visibile sotto palazzo d’Accursio è relativamente recente.

SETTIMA TAPPA: TORRE GALLUZZI…350px-Torre_Galluzzi
Fa parte della cosiddetta triade dei grattacieli medievali di Bologna, insieme alle sue colleghe Prendiparte e Azzoguidi, che si stagliano in un’altra zona del centro. Seppur distanti tra loro, le tre torri appartenevano tutte a famiglie di parte guelfa, ovvero filo papali, e non è un caso che si trovino in zone della città cruciali da questo punto di vista: la Azzoguidi e la Prendiparte accanto alla sede vescovile, e la Galluzzi vicino alla prima sede  comunale, l’allora complesso di Sant’Ambrogio. La Galluzzi ancor oggi si distingue per l’altezza (30 metri, sicuramente ridotti rispetto all’origine) e la robustezza: la torre ha muri talmente spessi che ha sempre scoraggiato attacchi e incendi, ostentando una solidità che era sinonimo di potenza e ricchezza. La Galluzzi è interessante anche per il contesto in cui è inserita:  all’interno di un unico nucleo edilizio, che all’epoca veniva definito “curia”,  in cui si trovavano le case abitative, la cappella gentilizia e le torri di un’unica famiglia. Oggi il piano terra della stessa torre,  ospita una libreria dal cui interno è possibile vedere  il tipo di murature originarie messe in evidenza da un ottimo restauro. Dall’esterno, invece, si può osservare la porta originaria della costruzione, quella che si apre a oltre sei metri dal suolo. Da un lato la sua forma, ad arco ogivale (o a sesto acuto, cioè appuntito), dimostra la relativa modernità della Torre, visto che le consorelle antecedenti hanno tutte porte e finestre a modiglioni – cioè squadrate – o a tutto sesto – cioè circolari, stilisticamente più antiche. Dall’altro lato, lascia intravedere una chiara usura da calpestio: ciò potrebbe dimostrare come la porta fosse un punto di collegamento tra la torre e la casa di legno che le si addossava, aggrappata con le sue travi alla muratura della torre stessa.

torre_catalaniOTTAVA TAPPA: TORRE CATALANI…
La foto identificativa che abbiamo riportato nella carta d’identità ha diversi anni, mancando ora gli spincioni di legno (per altro rifatti) infissi nelle mura come supporti di antichi ballatoi.
I Catalani (ma sarebbe meglio dire i Castellani) erano una potente famiglia bolognese, di parte Guelfa, che senza dubbio primeggiarono in città, possedendo oltre a questa, altre due torri nei pressi del Palazzo Comunale. Una di queste era alta quasi come l’Asinelli e venne mozzata nel 1484 forse perché pericolante. Per alcuni la torre “mozzata” è questa, per altri è la Garisenda che subì la stessa sorte.
I Catalani furono fra i fondatori della compagnia dei Frati Gaudenti (1251), istituiti per riappacificare le città e le loro fazioni. Furono loro affidate molte città e non sappiamo se questa funzione fosse svolta bene, certamente non per Dante che li condanna all’inferno.
Si sa che questa torre, dopo aver protetto la famosa famiglia, ebbe a “proteggere” per secoli il maggiore bordello di Bologna che si collocava negli edifici che l’affiancavano, anche se dopo i catalani diventò proprietà dei Frati Celestini. Dal 1796, con la soppressione degli ordini monastici, la torre divenne proprietà dello Stato. La torre è un grosso blocco squadrato e disadorno, poco visibile in quanto inserito in un angusto viottolo.


L’evento, che si terrà sabato, 17 settembre 2022 (con punto di ritrovo presso piazza Galvani, sotto la statua dello scienziato), partirà alle ore 15, con guida turistica certificata dalla Regione Emilia Romagna e si concluderà verso le ore 18. Auricolari forniti dallo staff, per un eccellente ascolto del tour. 

Costo della sola visita guidata (che comprende: ingresso alla torre Prendiparte, guida turistica, accoglienza e radio guide):  25,00.
Visita guidata + cena (con cucina tradizionale o vegetariana, presso la trattoria “Belfiore”): € 50,00 (menu completo, con dolce).

I bambini, sotto i 6 anni di età e i portatori di disabilità, non pagano la visita guidata (pagano per intero, soltanto il pranzo). I ragazzi dai 7 ai 18 anni e gli over 60, usufruiscono di uno sconto di € 2,00 sul costo del tour.

IL TOUR È A NUMERO CHIUSO.

Per partecipare alla visita guidata, è obbligatorio prenotarsi, spedendo un SMS/WhatsApp, al numero +39 3897995877, oppure, mandando un messaggio alla pagina di Facebook “I love Emilia Romagna” (indicate il nome e cognome di ogni partecipante, numero di telefono e almeno un indirizzo email).

La quota di partecipazione, per questioni logistiche e amministrative, sarà da saldare in anticipo, tramite carta di credito, oppure, bonifico bancario.

In caso di maltempo, la visita guidata si effettuerà ugualmente.

Durante l’evento, verranno scattate fotografie, che successivamente, saranno pubblicate sulla pagina di Facebook.


Buon divertimento con le visite guidate di “I love Emilia Romagna”…

Parma, 11 settembre 2022, ore 9:30, 10:30 e 11:30: “Parma Underground”. Visita agli spazi sotterranei denominati “Galleria delle Fontane”, in pieno centro storico (si scende da piazza Garibaldi, per risalire in via Farini; caschetto fornito)…

Percorrendo gli spazi sotterranei di piazza Garibaldi, fino a emergere lungo via Farini, compiremo un viaggio indietro nel tempo, alle origini della città di Parma (caschetto fornito)…

parmaunderground_2022“Parma Underground” ci darà la possibilità di scoprire il profondo legame tra l’acqua, risorsa imprescindibile per lo sviluppo della civiltà e le trasformazioni accorse durante i secoli, nel territorio parmense. L’acqua assumerà, quindi, un doppio significato: risorsa produttiva, ma anche elemento naturale riconducibile alla sacralità. Un percorso che mostrerà come, nei secoli, le acque siano state addomesticate grazie alle infrastrutture romane, alla canalizzazione di epoca medievale, fino agli interventi farnesiani.

Schermata 2022-06-21 alle 12.53.44Il progetto ha puntato, tra le altre cose, a rendere sicuri e fruibili gli spazi che si trovano al di sotto del palazzo Municipale, di origine medievale, collegati, poi, all’antico acquedotto Farnesiano che corre da piazza Garibaldi verso via Farini. Gli spazi ristrutturati, conosciuti come “Galleria delle Fontane“, sono oggi utilizzabili in sicurezza da parte del personale addetto alla manutenzioni dell’acquedotto e122618663-d98693bc-b932-4c84-8be7-e1d26f67ce10 soprattutto sono aperti alla cittadinanza, prevedendo visite turistiche ad hoc. Il percorso sotterraneo corre da piazza Garibaldi, lungo via Farini.

Un’infrastruttura turistica e culturale dedicata al tema dell’acqua per sensibilizzare il pubblico verso i temi della preservazione e ottimizzazione dello sfruttamento della risorsa idrica e per raccontare in una chiave di lettura multidisciplinare il valore di questa risorsa, preziosa anche per le produzioni alimentari tipiche e gestita dall’uomo, nel tempo, con perizia, gratitudine e passione.

Schermata 2022-06-21 alle 12.53.31La straordinaria ricchezza di acquiferi del territorio parmense, un unicum in regione, ha da sempre favorevolmente condizionato la vita del suo territorio. Nella valorizzazione di singoli luoghi strutturati in rete, non solo concettuale ma anche fisica grazie a supporti cartacei e digitali e fino ad ora mai interpretati come risorsa turistico-culturale, risiede il cuore pulsante del progetto, che metterà a disposizione della comunità risorse turistiche e culturali disponibili ben oltre l’anno 2020, consistenti nell’apertura al pubblico di aree e monumenti135634339-7c663f72-e109-4e04-b304-290b88432d80 prima non accessibili in modo strutturato e nella messa a disposizione ragionata di contributi multidisciplinari.

La rilevanza dell’iniziativa ha permesso di mettere insieme enti pubblici e privati legati dall’interesse nella valorizzazione di questo prezioso elemento. Hub dei percorsi è rappresentato dagli spazi della Galleria delle Fontane,
allestita e restituita ai cittadini grazie all’intervento di Comune di Parma e Iren Spa.Schermata 2022-06-21 alle 12.53.53

Accesso vietato a chi soffre di problemi cardiaci, cardio-vascolari, respiratori, a chi soffre di claustrofobia e alle persone con problemi di deambulazione. Inoltre, ai bambini sotto ai 6 anni. Raccomandate scarpe sportive e antiscivolo.

L’evento, che si terrà domenica, 11 settembre 2022 (con punto di ritrovo in piazza Garibaldi n. 1, Parma), partirà alle ore 9:30, alle ore 10:30 e alle ore 11:30, con guida turistica certificata e si concluderà dopo un’ora

Costo della sola visita guidata (con ingresso esclusivo + guida turistica):  22,00.
I ragazzi, dai 7 ai 18 anni e gli over 60, usufruiscono di uno sconto di € 2,00 sul costo della visita guidata.

IL TOUR È A NUMERO CHIUSO (15 persone per turno).

Per partecipare alla visita guidata, è obbligatorio prenotarsi, spedendo un WhatsApp/SMS, al numero +39 3897995877, indicando: nome e cognome di ogni partecipante e numero di telefono.

La quota di partecipazione, sarà da saldare in anticipo, tramite carta di credito, oppure, bonifico bancario. A chi dovesse essere impossibilitato a partecipare, forniamo un credito senza scadenza.

In caso di maltempo, la visita guidata si terrà ugualmente.

Durante l’evento, verranno scattate fotografie, che successivamente, saranno pubblicate sulla pagina di Facebook.


Buon divertimento con le visite guidate di “I love Emilia Romagna”…

L’associazione culturale I love Emilia Romagna, organizza il tuo tempo libero…

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› Visite guidate ed eventi, per privati e aziende…

Non è affatto facile organizzare una visita completa e consapevole di una città, perché bisogna scontrarsi con molte difficoltà.
Il tempo a disposizione normalmente è molto ridotto, le distanze fra i punti di interesse sono elevate e organizzare il tour nei minimi dettagli non è sicuramente un gioco da ragazzi. Per questi motivi, abbiamo studiato il modo per poter fornire una serie di servizi che permettano ai visitatori di calarsi nella vita reale delle città che visitiamo e di capirne le sue complesse e misteriose dinamiche.

Siamo specializzati soprattutto nel fornire percorsi alternativi di carattere storico-artistico, gastronomico, paesaggistico, in zone poco battute dai turisti. Queste zone sono sicuramente fra le più belle, caratteristiche e suggestive che ogni turista possa avere il piacere di visitare. Oltre agli itinerari alternativi possiamo fornire servizio di guida anche nei quartieri più centrali, per visitare in maniera più approfondita i monumenti.

Spesso la curiosità dei viaggiatori e la voglia di scoprire le reali bellezze di una città vengono tarpate da un’idea di turismo sbagliata, da immagini stereotipate, da percorsi banali che finiscono per deludere. La nostra missione è quella di promuovere un turismo diverso, più attento e più responsabile. Nel corso degli anni abbiamo maturato una notevole esperienza. Adattiamo le nostre offerte sia ai turisti singoli, coppie, famiglie o piccoli gruppi di amici, sia a grandi gruppi, scolaresche, ed incentive aziendali.

Se siete interessati a quanto descritto e volete maggiori informazioni, vi preghiamo di contattarci via email (eventi@iloveemiliaromagna.it) o di telefonare al numero +39 3897995877.

Parma, 17 luglio 2022, ore 9:30, 10:30 e 11:30: “Parma Underground”. Visita agli spazi sotterranei denominati “Galleria delle Fontane”, in pieno centro storico (si scende da piazza Garibaldi, per risalire in via Farini; caschetto fornito)…

Percorrendo gli spazi sotterranei di piazza Garibaldi, fino a emergere lungo via Farini, compiremo un viaggio indietro nel tempo, alle origini della città di Parma (caschetto fornito)…

parmaunderground_2022“Parma Underground” ci darà la possibilità di scoprire il profondo legame tra l’acqua, risorsa imprescindibile per lo sviluppo della civiltà e le trasformazioni accorse durante i secoli, nel territorio parmense. L’acqua assumerà, quindi, un doppio significato: risorsa produttiva, ma anche elemento naturale riconducibile alla sacralità. Un percorso che mostrerà come, nei secoli, le acque siano state addomesticate grazie alle infrastrutture romane, alla canalizzazione di epoca medievale, fino agli interventi farnesiani.

Schermata 2022-06-21 alle 12.53.44Il progetto ha puntato, tra le altre cose, a rendere sicuri e fruibili gli spazi che si trovano al di sotto del palazzo Municipale, di origine medievale, collegati, poi, all’antico acquedotto Farnesiano che corre da piazza Garibaldi verso via Farini. Gli spazi ristrutturati, conosciuti come “Galleria delle Fontane“, sono oggi utilizzabili in sicurezza da parte del personale addetto alla manutenzioni dell’acquedotto e122618663-d98693bc-b932-4c84-8be7-e1d26f67ce10 soprattutto sono aperti alla cittadinanza, prevedendo visite turistiche ad hoc. Il percorso sotterraneo corre da piazza Garibaldi, lungo via Farini.

Un’infrastruttura turistica e culturale dedicata al tema dell’acqua per sensibilizzare il pubblico verso i temi della preservazione e ottimizzazione dello sfruttamento della risorsa idrica e per raccontare in una chiave di lettura multidisciplinare il valore di questa risorsa, preziosa anche per le produzioni alimentari tipiche e gestita dall’uomo, nel tempo, con perizia, gratitudine e passione.

Schermata 2022-06-21 alle 12.53.31La straordinaria ricchezza di acquiferi del territorio parmense, un unicum in regione, ha da sempre favorevolmente condizionato la vita del suo territorio. Nella valorizzazione di singoli luoghi strutturati in rete, non solo concettuale ma anche fisica grazie a supporti cartacei e digitali e fino ad ora mai interpretati come risorsa turistico-culturale, risiede il cuore pulsante del progetto, che metterà a disposizione della comunità risorse turistiche e culturali disponibili ben oltre l’anno 2020, consistenti nell’apertura al pubblico di aree e monumenti135634339-7c663f72-e109-4e04-b304-290b88432d80 prima non accessibili in modo strutturato e nella messa a disposizione ragionata di contributi multidisciplinari.

La rilevanza dell’iniziativa ha permesso di mettere insieme enti pubblici e privati legati dall’interesse nella valorizzazione di questo prezioso elemento. Hub dei percorsi è rappresentato dagli spazi della Galleria delle Fontane,
allestita e restituita ai cittadini grazie all’intervento di Comune di Parma e Iren Spa.Schermata 2022-06-21 alle 12.53.53

Accesso vietato a chi soffre di problemi cardiaci, cardio-vascolari, respiratori, a chi soffre di claustrofobia e alle persone con problemi di deambulazione. Inoltre, ai bambini sotto ai 6 anni. Raccomandate scarpe sportive e antiscivolo.

L’evento, che si terrà domenica, 17 luglio 2022 (con punto di ritrovo in piazza Garibaldi n. 1, Parma), partirà alle ore 9:30, alle ore 10:30 e alle ore 11:30, con guida turistica certificata e si concluderà dopo un’ora

Costo della sola visita guidata (con ingresso esclusivo + guida turistica):  22,00.
I ragazzi, dai 7 ai 18 anni e gli over 60, usufruiscono di uno sconto di € 2,00 sul costo della visita guidata.

IL TOUR È A NUMERO CHIUSO (15 persone per turno).

Per partecipare alla visita guidata, è obbligatorio prenotarsi, spedendo un WhatsApp/SMS, al numero +39 3897995877, indicando: nome e cognome di ogni partecipante e numero di telefono.

La quota di partecipazione, sarà da saldare in anticipo, tramite carta di credito, oppure, bonifico bancario. A chi dovesse essere impossibilitato a partecipare, forniamo un credito senza scadenza.

In caso di maltempo, la visita guidata si terrà ugualmente.

Durante l’evento, verranno scattate fotografie, che successivamente, saranno pubblicate sulla pagina di Facebook.


Buon divertimento con le visite guidate di “I love Emilia Romagna”…

Bologna, 23 luglio 2022, ore 20: Fino all’ultimo mistero. Un tour a “scatola chiusa”…

finoallultimo_luglio2022La storia di una città è fatta di piccole storie. Frammenti di vite che si intrecciano, vicende che attraversano i secoli, episodi minimi che diventano il simbolo di svolte epocali…

279440827_10159683890138382_2828382671569331598_nSono pezzi che vanno a inserirsi in un puzzle, ove tutte le parti sono indispensabili per comporre l’immagine finita. Si partirà da eventi perduti negli archivi, oppure, da personaggi dimenticati, per ripercorrere gli oltre due millenni di storia della città e tentare di ricomporne il volto multiforme. Da 280020845_10159689865303382_2998308827716236183_nFelsina, ritenuta la capitale dell’Etruria, fino ai giorni nostri, passando per la Bologna dei canali navigabili, dei fasti, congiure rinascimentali, stravolgimenti del periodo napoleonico e l’epoca Liberty.

284092695_10159758609223382_8886111568816270695_nCi sono torri spostate o nascoste, dentro ad altri edifici?
C’erano fonti di acqua termale?
Chi era Re Enzo e cosa accadeva sotto al Voltone del Podestà?
Chi creò il calendario, attualmente in uso?
Dove sono gli edifici in stile Liberty?
E la sede dei Templari?
Chi è stato il predecessore di Frankenstein? 279716118_10159683889953382_6653906409000914105_n
Il primo giornale a essere scritto?

Aneddoti e curiosità, per saperne di più di una città ancora ricca di segreti.
55a6e046bc39d976fab30a979342aed6Ogni angolo di strada, ogni pietra, ha qualcosa da raccontare.
Basta saperlo cogliere e scoprire. Un viaggio nel tempo. Un movimento dal lontano al vicino.

Un viaggio attraverso storie che si rincorrono nei secoli. Filo conduttore: IL MISTERO.
Una passeggiata suggestiva, in una cornice dorata di luci, nell’atmosfera unica del Quadrilatero.


L’evento, che si terrà sabato, 23 luglio 2022 (con punto di ritrovo in piazza Galvani, sotto la statua dello scienziato), partirà alle ore 20, con guida turistica certificata dalla Regione Emilia Romagna e si concluderà intorno alle 22. Auricolari forniti dallo staff, per un eccellente ascolto del tour. 

Costo della visita guidata (con accoglienza, guida turistica certificata e radio guide):  15,00.
I ragazzi, dai 7 ai 18 anni e gli over 60, usufruiscono di uno sconto di € 2,00 sul costo del tour.

Subito dopo il tour, seguirà la cena, presso la trattoria Belfiore, di via Marsala n. 13/A. Due menu, tra cui scegliere: TRADIZIONALE (tagliatelle con ragù di carne, grigliata di carne con insalata mista, dolce, acqua, vino e caffè) o VEGETARIANO (risotto agli asparagi, mozzarella con verdure grigliate, dolce, acqua, vino e caffè): € 22,00.

Il tour è a numero chiuso.

Per partecipare alla visita guidata, è obbligatorio prenotarsi, spedendo un SMS/Whatsapp, al numero +39 3897995877, oppure, mandando un messaggio alla pagina di Facebook “I love Emilia Romagna” (indicate il nome e cognome di ogni partecipante, numero di telefono e almeno un indirizzo email).

La quota di partecipazione, sarà da saldare in anticipo, tramite carta di credito, oppure, bonifico bancario. A chi dovesse essere impossibilitato a partecipare, forniamo un credito senza scadenza.

In caso di maltempo, la visita guidata si terrà ugualmente.

Durante l’evento, verranno scattate fotografie, che successivamente, saranno pubblicate sulla pagina di Facebook.


Buon divertimento con le visite guidate di “I love Emilia Romagna”…

Bologna, 7 luglio 2022, ore 19: Acque nascoste in città. Alla ricerca di canali e condutture sotterranee, con straordinaria discesa al Guazzatoio…

acquenascoste_BOLOGNAAlla scoperta di una fittissima ragnatela di canali e torrenti, che nel passato favorì lo sviluppo dei traffici e dei trasporti fino al Po…

Bologna nasconde un complesso reticolo di circa 60 km di vie d’acqua, soltanto in parte visibile. Fin dal XII secolo la città si dota di un sistema idraulico artificiale composto da chiuse, canali e condutture sotterranee che distribuivano l’acqua, utilizzata prevalentemente come fonte di energia per le attività produttive.


Forse non lo sapevate, ma sotto Bologna esiste una piccola Venezia. La città felsinea nasconde sotto le proprie strade una fittissima ragnatela di canali e di torrenti con gli approdi, le chiuse e le antiche vestigia del sistema idraulico che nel passato favorì lo sviluppo dei traffici e dei trasporti fino al Po e, di qui, all’Adriatico e a Venezia…

canale-reno-bologna-wellness-delle-acque-la-grada-700x400CANALE DI RENO: GRADA…
In seguito ad accordi con alcuni privati, nel 1208 il Comune di Bologna fece costruire una nuova chiusa sul fiume Reno a Casalecchio e un canale che entrava in città alla Grada. Il nome si riferisce alle due grate di ferro, tuttora visibili, usate per fermare i rami e le frasche trasportate dalla corrente e per impedire introduzioni clandestine di merci e di persone all’interno della cinta muraria. Il canale di Reno alimentava diverse lavorazioni.

bologna-wellness-delle-acque-lavandaia-nuda-700x400MONUMENTO ALLA LAVANDAIA…
All’incrocio tra via della Grada e via San Felice una statua (a dire il vero molto controversa data l’immagine alquanto succinta e non ritenuta rispettosa) ricorda per sempre il lavoro durissimo della lavandaie di Bologna.

cavaticcioCANALE NAVILE: CAVATICCIO…
All’incrocio fra le attuali vie Riva di Reno e Marconi si dirama il Cavaticcio, realizzato riutilizzando, verosimilmente, l’antico corso del Rio Vallescura che scaturiva dai rilievi collinari fra le porte San Mamolo e Saragozza. Il Cavaticcio alimentava il canale navigabile, chiamato Navile. Lungo il primo tratto del Cavaticcio, caratterizzato da una notevole pendenza, erano distribuite alcune cartiere e segherie per legname, la prima delle quali fu edificata nel 1347.

bologna_salara_arcigayCANALE NAVILE: EX AREA PORTUALE…
Dalla metà del XVI secolo questa area era occupata dal porto cittadino, progettato da Iacopo Barozzi detto il Vignola. Qui iniziava il canale Navile che, alimentato dal Cavaticcio, consentiva di navigare fino a Ferrara e Venezia. L’area portuale era dotata di diverse infrastrutture, fra le quali la settecentesca Salara, ancora visibile sulla destra, utilizzata per il deposito del sale. Con l’abbandono dei trasporti via acqua il complesso portuale venne completamente disattivato fra il 1934 e il 1935.

14736811090_cea3f5d0fe_bCANALE DI RENO: APERTURA ESCLUSIVA DEL GUAZZATOIO (CON DISCESA A RIDOSSO DEL CANALE RENO)…
Lo scivolo scendeva a un guazzatoio destinato all’abbeveraggio e al lavaggio degli equini e dei bovini, realizzato nel canale di Reno nel 1219, anno in cui venne aperta la piazza del Mercato (attuale piazza VIII Agosto).

canale delle moline a bolognaCANALE DI RENO: VIA PIELLA, AFFACCIO SUL CANALE…
Scampato alle coperture attuate fra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento, questo tratto di canale fungeva da fossato difensivo della seconda cerchia muraria, edificata nell’XI secolo. In passato il canale era fornito di lavatoi privati a ponte levatoio, costituiti da tavolati di legno sospesi sul livello dell’acqua, e di botti e vasche in cui si calavano le lavandaie per lavare i panni senza bagnarsi.


L’evento, che si terrà giovedì, 7 luglio 2022 (con punto di ritrovo presso il Consorzio della Grada, via della Grada n. 12), partirà alle ore 19, con guida turistica certificata dalla Regione Emilia Romagna e si concluderà intorno alle 21. Auricolari forniti dallo staff, per un eccellente ascolto del tour. 

Costo della sola visita guidata (che comprende: ingresso esclusivo al Guazzatoio, meravigliosa location, a ridosso del canale Reno, guida turistica e radio guide):  23,00.

Subito dopo il tour, seguirà la cena, presso la trattoria Belfiore, di via Marsala n. 13/A. Due menu, tra cui scegliere: TRADIZIONALE (tagliatelle con ragù di carne, grigliata di carne con insalata mista, dolce, acqua, vino e caffè) o VEGETARIANO (risotto agli asparagi, mozzarella con verdure grigliate, dolce, acqua, vino e caffè): € 22,00.

I ragazzi, dai 7 ai 18 anni e gli over 60, usufruiscono di uno sconto di € 2,00 sul costo del tour.

Consigliate scarpe comode.

Il tour è a numero chiuso.

Per partecipare alla visita guidata, è obbligatorio prenotarsi, spedendo un SMS/Whatsapp, al numero +39 3897995877, oppure, mandando un messaggio alla pagina di Facebook “I love Emilia Romagna” (indicate il nome e cognome di ogni partecipante, numero di telefono e almeno un indirizzo email).

La quota di partecipazione, per questioni di esclusività del tour, con ingressi a tappe, prenotati e remunerati in anticipo, sarà da saldare in anticipo, tramite carta di credito, oppure, bonifico bancario.

In caso di maltempo, la visita guidata si terrà ugualmente.

Durante l’evento, verranno scattate fotografie, che successivamente, saranno pubblicate sulla pagina di Facebook.


Buon divertimento con le visite guidate di “I love Emilia Romagna”…

Bologna, 26 giugno 2022, ore 15:30: Misteri occulti in Certosa. I simbolismi segreti, collegati al mondo dell’esoterismo e dell’arcano…

misteri_occulti_certosaA Bologna, nessun luogo è come il cimitero monumentale, il quale raccoglie in sé una moltitudine di storie legate al mondo dell’esoterismo e dell’arcano…

Misteri occulti in Certosa è un percorso, all’interno della Certosa di Bologna, tra monumenti e leggende, per evocare storie fantastiche di spiriti, luci misteriose, simboli millenari e la presenza di alcune personalità bolognesi legate al mondo dell’occulto.


Schermata 2020-06-11 alle 17.46.32Nell’universo simbolico della Certosa non mancano aspetti esoterici e massonici. Basti ricordare la presenza di sfingi, ma anche lucerne, caducei e il più conosciuto simbolo dell’eternità: il serpente che divora la propria coda. La stessa storia del luogo registra, inoltre, molti episodi di fantasmi e di storie fantastiche, di morti che si rivolgono ai vivi attraverso i monumenti e i loro spiriti… 

04sgirolamonavataIl cimitero monumentale della Certosa di Bologna si trova appena fuori dal cerchio delle mura della città, vicino allo stadio Renato Dall’Ara, ai piedi del colle della Guardia dove si trova il santuario della Madonna di San Luca.

Nell’immaginario comune i cimiteri sono legati al ricordo degli affetti familiari, luoghi d’arte e memoria collettiva; ma anche al mistero della morte e della perdita, alla notte, a ciò che potrebbe esserci dopo la vita terrena. Il Cimitero della Certosa, fin dalla 75040689_2534062723297643_4783526259781009408_osua fondazione avvenuta nel 1801, fu di ispirazione per componimenti poetici e letterari. Nei ricordi di molti personaggi (noti e meno noti) che hanno lasciato traccia scritta della propria visita alla Certosa, non mancano riferimenti a storie bizzarre, leggende misteriose, pratiche inconsuete.

Il cimitero comunale fu istituito nel 1801 riutilizzando le preesistenti strutture della Certosa di San Girolamo di Casara, fondata a metà del Trecento, soppressa nel 1797 da Napoleone, e di cui è sopravvissuta la Chiesa di San Girolamo. La forte passione della nobiltà e della borghesia per la costruzione dei sepolcri familiari trasformò la Certosa in un vero e proprio “museo all’aria aperta”, tappa del grand tour italiano75233325_2533982316639017_5282704749244710912_o: la visitarono Chateaubriand, Byron, Dickens, Mommsen, Stendhal. In particolare il Chiostro Terzo (o della Cappella) è un ciclo notevole di ispirazione neoclassica e simbologia illuministica; uniche forse nel mondo sono le tombe dipinte a tempera e quelle realizzate in stucco e scagliola. Il cimitero ha subito un forte ampliamento dagli anni cinquanta in poi. Nel 2007 la sala del Pantheon, dagli anni novanta del Novecento già destinata ai riti laici, diventa una sala del Commiato per chiunque intenda usufruire di un periodo di raccoglimento prima del rito; il nuovo allestimento è ad opera dell’artista Flavio Favelli. La chiesa, non78168106_2538952756141973_4769254843665612800_o parrocchiale, è da diversi anni gestita dalla comunità dei passionisti.

Un ruolo decisivo nel fascino che distingue la Certosa di Bologna dagli altri cimiteri monumentali europei deriva dalla complessa articolazione degli spazi. Dall’originario nucleo conventuale si diramano logge, sale e porticati che ricreano scorci e ambienti che rimandano alla città dei “vivi”. Anche il porticato ad archi, presente all’entrata est del cimitero, che si congiunge (salvo una brevissima soluzione di continuità) con quello che conduce al santuario della Madonna di San Luca posta sul colle della Guardia, vuole r1zzolimagnani-3significare una continuità fra la necropoli e la città dei vivi.

I ritrovamenti della necropoli etrusca scoperta durante gli scavi archeologici per l’ampliamento del cimitero alla fine dell’Ottocento, sono ora custoditi nel Museo civico archeologico della città. La Certosa di Bologna e il cimitero monumentale rappresentano un vero e proprio museo all’aria aperta, ricco di arte e storia. Basti pensare che già alla fine dell’800 venne ritrovata proprio in questa area una necropoli etrusca. Le 420 tombe rinvenute fecero accorrere studiosi da tutta Europa e oggi sono custodite nel Museo Civico Archeologico.

75576347_2533982493305666_4290147784348139520_oFondato nel 1801, il cimitero sorge sulle strutture del convento certosino edificato a partire dal 1334 e soppresso nel 1796. La ricchezza della chiesa di san Girolamo riesce ancora oggi a farsi testimone della ricchezza perduta del convento. È ancora possibile ammirare il grande ciclo di dipinti dedicati alla vita di Cristo, realizzato dai principali pittori bolognesi della metà del XVII secolo. Il cuore del Cimitero bolognese è il Chiostro Terzo, di gusto neoclassico dove, alle iniziali tombe dipinte, si sono poi sostituite  opere in stucco e scagliola e – a partire dalla metà dell’Ottocento – in marmo e bronzo.

75380423_2533982656638983_7643738341615075328_oAll’interno si conserva un vastissimo patrimonio di pitture e sculture realizzate da quasi tutti gli artisti bolognesi attivi nel XIX e XX secolo, ma non solo, rimangono infatti molte testimonianze di artisti provenienti da lontano. Fra gli scultori di maggior rilievo segnaliamo  Giacomo De Maria, Lorenzo Bartolini, Leonardo Bistolfi, Silverio Montaguti e Giacomo Manzù, mentre tra i pittori Pelagio Pelagi e Pietro Fancelli.

Tra i personaggi illustri ospitati nel cimitero ricordiamo: il premio Nobel per la letteratura Giosuè Carducci  i pittori Giorgio Morandi e Bruno Saetti;  il cantante Lucio Dallai fondatori delle aziende Maserati, Ducati e Weber e della casa editrice Zanichelli.

Nel corso del ‘900 diversi monumenti segnano alcuni passaggi della storia nazionale: l‘Ossario dei caduti della prima guerra mondiale, quello ai caduti fascisti, il Monumento ai caduti in Russia nella seconda guerra mondiale, l’Ossario dei partigiani.


L’evento, che si terrà domenica, 26 giugno 2022 (con punto di ritrovo sotto al portico, a ridosso della chiesa di San Girolamo, ingresso da viale Gandhi), partirà alle 15:30, con guida turistica certificata dalla Regione Emilia Romagna e si concluderà alle 17. Auricolari forniti dallo staff, per un eccellente ascolto del tour. 

Costo della sola visita guidata (con accoglienza + guida turistica + radio guide sanificate):  22,00.
Sconto di € 2,00 per gli over 60.
Consigliate, scarpe comode.

IL TOUR È A NUMERO CHIUSO.

Per partecipare alla visita guidata, è obbligatorio prenotarsi, spedendo un SMS/Whatsapp, al numero +39 3897995877, oppure, mandando un messaggio alla pagina di Facebook “I love Emilia Romagna” (indicate il nome e cognome di ogni partecipante, numero di telefono e almeno un indirizzo email).

La quota di partecipazione, per questioni di esclusività del tour, con ingressi a tappe, prenotati e remunerati in anticipo, sarà da saldare in anticipo, tramite carta di credito, oppure, bonifico bancario.

In caso di maltempo, la visita guidata si terrà ugualmente.

Durante l’evento, verranno scattate fotografie, che successivamente, saranno pubblicate sulla pagina di Facebook.

Santarcangelo di Romagna (RN), 19 giugno 2022, ore 10: “Tutti giù per terra”. Viaggio nella città sotterranea e nel borgo medievale…

Nel sottosuolo di Santarcangelo di Romagna, c’è una storia sotterranea e misteriosa, dove cavità, pozzi, cunicoli e gallerie, costituiscono una città sotterranea, ai più ancora sconosciuta…

sant_copertina“Tutti giù per terra” è un viaggio. Un viaggio misterioso ed emozionante. Una Santarcangelo d’altri tempi. Un sottosuolo ricco di vicende storiche, dove esistono suggestioni e sensazioni uniche, in un mondo sotterraneo, isolato nella sua quiete millenaria.

Un tour davvero singolare, che partirà dalla città sotterranea e arriverà all’antico borgo medievale. Una visita guidata dall’atmosfera suggestiva e indimenticabile.

grotte01-bigPrima tappa: GLI IPOGEI…
Gli ipogei di Santarcangelo, erroneamente definiti tufacei, sono circa 150, scavati nell’arenaria e nell’argilla. Situati nella parte orientale del colle Giove, sono disposti su tre piani. Vengono distinti in “grotte a struttura semplice“ ed altre a “struttura complessa”. I primi presentano solitamente un corridoio con nicchie laterali a pettine e copertura a botte o crociera; i secondi, complessivamente cinque, sono caratterizzati invece da una struttura molto più articolata. Se per i primi si è ipotizzato un uso pratico (depositi, cantine per la conservazione del nostro Sangiovese, grazie ad una temperatura costante di 12/13 gradi), per i secondi non si esclude, invece, una finalità cultuale. ipogei (58)Gli studiosi, a tale proposito, avanzano numerose ipotesi: tombe etrusche, grotte paleocristiane, sacelli per il culto orientale del Dio Mitra, basilichette di monaci Basiliani. Tuttora è un vero mistero! Sappiamo invece con certezza che, indipendentemente dalla loro origine, sono stati ottimi rifugi per gli abitanti della città durante la seconda guerra mondiale, occasione in cui furono messi tutti in comunicazione.

roccaSeconda tappa: ROCCA MALATESTIANA…
Passeggiando in via della Cella, si giunge all’ingresso dell’imponente Rocca, importante baluardo di difesa della famiglia Malatesta. La struttura è caratterizzata da un’alta torre del XIV secolo, così descritta da Cesare Clementini, storico riminese del 1600: “Carlo Malatesta… rizzò da fondamenti una torre, chi’in altezza e beltà superava le più famose e nominate d’Italia e dentro ad essa erano due scale a lumaca per salire e discendere… riputata poco meno che l’ottava meraviglia del mondo”.

porta_campanoneTerza tappa: PORTA DEL CAMPANONE VECCHIO…
Costituisce il più antico accesso della prima fortificazione sorta sul colle Giove. Era sormontata da una torre campanaria fino al 1880 circa, periodo in cui la popolazione, suo malgrado, decise di abbatterla poiché fatiscente. Sono ancora visibili i resti della prima cinta muraria in prossimità della porta, attraversata la quale si compie un viaggio indietro nel tempo. Piccole casette colorate, bastioni e torri caratterizzano le viuzze del borgo antico, giardini pensili e terrazzi adornati con ulivi e fiori invitano il visitatore a soffermarsi un attimo, assorto nella loro contemplazione, inebriato dai mille colori e dagli intensi profumi.

porta_cerveseQuarta tappa: PORTA CERVESE…
Conosciuta anche come “Porta del Sale”, costituisce l’unico accesso rimasto della seconda cinta muraria della città (in passato erano 4). Costruita dalla famiglia Malatesta, è così denominata poiché immette sulla via che in passato collegava Santarcangelo con Cervia, città nota soprattutto per le numerose saline. Munita in origine di un ponte levatoio, mostra tuttora traccia delle corsie per lo scorrimento degli assi.

campanoneQuinta tappa: CAMPANONE
Si erge maestoso (25 metri di altezza) nel cuore del borgo medievale, in piazzetta Galassi; è forse il monumento più identificativo della città. Costruito nel 1893, in stile neogotico con merlatura in alto e coronato dall’immagine di San Michele Arcangelo in ferro battuto a mano indicante la direzione del vento. Il suo profilo ha ispirato numerosi artisti della città ed ha costituito inoltre lo scenario ideale per gli spettacoli più suggestivi del Festival dei Teatri.


L’evento, che si terrà domenica, 19 giugno 2022 (con punto di ritrovo in via Cesare Battisti n. 5, davanti allo IAT di Santarcangelo di Romagna), partirà alle 10, con guida turistica certificata dalla Regione Emilia Romagna e si concluderà alle 12:15. Auricolari forniti dallo staff, per un eccellente ascolto del tour. 

Costo della sola visita guidata (con ingresso esclusivo presso gli Ipogei + guida turistica + radio guide):  22,00.
I ragazzi, dai 7 ai 18 anni e gli over 60, usufruiscono di uno sconto di € 2,00 sul costo del tour.

IL TOUR È A NUMERO CHIUSO.

I partecipanti saranno obbligati a partecipare muniti di apposita mascherina, all’interno degli Ipogei.

Per partecipare alla visita guidata, è obbligatorio prenotarsi, spedendo un SMS/Whatsapp, al numero +39 3897995877, oppure, mandando un messaggio alla pagina di Facebook “I love Emilia Romagna” (indicate il nome e cognome di ogni partecipante, numero di telefono e almeno un indirizzo email).

La quota di partecipazione, per questioni di esclusività del tour, con ingressi a tappe, prenotati e remunerati in anticipo, sarà da saldare in anticipo, tramite carta di credito, oppure, bonifico bancario.

In caso di maltempo, la visita guidata si terrà ugualmente.

Durante l’evento, verranno scattate fotografie, che successivamente, saranno pubblicate sulla pagina di Facebook.


Buon divertimento con le visite guidate di “I love Emilia Romagna”…

Bologna, 12 giugno 2022, ore 10, 11 e 12 (durata: un’ora, 15° costanti all’interno del sito sotterraneo): “Tunnel misteriosi nel sottosuolo”. Visita agli antichi condotti idrici, sotterranei, realizzati per alimentare la fontana del Nettuno e l’orto di Sala Borsa…

Nel sottosuolo di Bologna ci sono luoghi sotterranei, sconosciuti, che raccontano una parte dell’antica città sull’acqua…

bagni_di_mario_2021“Tunnel misteriosi nel sottosuolo” è un viaggio. Un viaggio nella Bologna rinascimentale. Una cisterna, ricca di cunicoli e condotti, sotterranei, denominati “Conserva di Valverde”, che furono realizzati per alimentare la fontana del Nettuno e l’orto dei Semplici (attuale Sala Borsa).

Un tour davvero singolare, dove sono situate vasche originariamente destinate a raccogliere l’acqua proveniente da quattro condotti che si inoltrano nella collina di Valverde e che si utilizzavano per raccogliere le acque cittadine.

65038093_10157035899093382_1559603501074481152_nConserva di Valverde…
La Conserva di Valverde, che si suppose luogo per uso termale quando venne scoperta, nel XX secolo, in realtà non ha mai avuto attinenza con quell’uso. Cisterna di epoca rinascimentale (1563) eseguita da Tommaso Laureti, architetto palermitano, fu realizzata per alimentare la fontana del Nettuno e altre particolarità idrauliche come l’orto dei Semplici (oggi, piazza coperta di Sala Borsa).

Tunnel e cunicoli: scendendo nel sottosuolo incontriamo, oltre ad un vestibolo, una spettacolare sala ottagonale (sovrastata da un’ampia cupola avente stessa forma) dove, nel piano di calpestio, sono scavate otto piccole vasche originariamente destinate a raccogliere l’acqua proveniente da66108455_10157076726638382_4518577385217458176_n quattro condotti che si inoltrano nella collina di Valverde. Da questi l’acqua usciva depurata mediante un procedimento di decantazione. All’interno del primo cunicolo si segnala la particolarità di un camino di aerazione completamente ricoperto da incrostazioni calcaree secolari. Inoltre, è presente una seconda piccola camera ottagonale, detta Cisternetta, dotata di un’ulteriore vasca di decantazione, oggi, ancora visibile). L’acqua che usciva da questa seconda camera scendeva al livello inferiore tramite apposita tubazione, per percorrere centinaia di metri, prima di sfociare nel pieno centro città, andando ad alimentare la fontana del Nettuno e l’orto di Sala Borsa. Tutte le acque provenienti dalla Conserva di Valverde procedevano all’interno di un cunicolo in mattoni fin nei pressi della chiesa di Santa Maria dell’Annunziata, dove si univano a quelle del condotto del Remondato (fonte Remonda) che a sua volta raccoglieva le acque che scaturivano da San Michele in Bosco. Da qui sono immesse all’interno di una tubazione (originariamente in orcioli di terracotta) che, alloggiata sopra un muretto, arriva attraverso un cunicolo lungo oltre 1 km sotto la Fontana del Nettuno, realizzata proprio in quegli anni.


L’evento, che si terrà domenica, 12 giugno 2022 (con punto di ritrovo presso la Conserva di Valverde, via Bagni di Mario n. 10, Bologna), partirà alle ore 10, alle ore 11 e alle ore 12, con guida turistica certificata dalla Regione Emilia Romagna e si concluderà dopo un’ora

Costo della sola visita guidata (con ingresso esclusivo + guida turistica):  22,00.
I ragazzi, dai 7 ai 18 anni e gli over 60, usufruiscono di uno sconto di € 2,00 sul costo della visita guidata.

IL TOUR È A NUMERO CHIUSO.

I partecipanti saranno obbligati a partecipare muniti di apposita mascherina.

Per partecipare alla visita guidata, è obbligatorio prenotarsi, spedendo un WhatsApp/SMS, al numero +39 3897995877, indicando: nome e cognome di ogni partecipante e numero di telefono.

La quota di partecipazione sarà da saldare in anticipo, tramite carta di credito, oppure, bonifico bancario (sarà premura del nostro staff indicarvi i relativi dati, al momento dell’iscrizione, a seconda del metodo di pagamento selezionato).

In caso di maltempo, la visita guidata si terrà ugualmente.
Durante l’evento, verranno scattate fotografie, che successivamente, saranno pubblicate sulla pagina di Facebook.


Buon divertimento con le visite guidate di “I love Emilia Romagna”…