«Caro sindaco, compriamo la panchina»…

Un gruppo di cittadini lancia un appello a Merola: «Riceva una delegazione e compriamo l’opera»


panchinaBOLOGNA — La panchina (dei selfie) di Lucio Dalla deve restare in piazza de’ Celestini. «Compriamola», chiedono i cittadini al sindaco Virginio Merola. La petizione online sulla piattaforma di change.org è già presente e l’ha lanciata una fan di Lucio, Monica Tieghi, che, subito dopo la notizia del trasloco della statua e dell’impossibilità del Comune e degli eredi di sostenere la spesa di 100.000 per comprarla e tenerla in città, ha creato un gruppo Facebook («Bologna per la panchina di Lucio Dalla») per lasciare l’opera dell’artista Carmine Susinni dov’è adesso.LA PETIZIONE — «Egregio Signor Sindaco — ha scritto Monica Tieghi nel testo della petizione — siamo con questa nostra a chiederle di aprire, patrocinare e sostenere a nome dei cittadini di Bologna Città Metropolitana, una sottoscrizione popolare al fine di raccogliere i fondi necessari per l’acquisto della panchina di Lucio Dalla. Riteniamo che sia un patrimonio culturale appartenente principalmente ai bolognesi, da offrire ai visitatori all’interno del contesto più consono alla memoria dell’artista, nella sua città natale che amava profondamente. Lucio Dalla ha profuso la sua arte e umanità, rifiutare la permanenza della sua statua rappresenterebbe una cancellazione della memoria collettiva».

LA COLLETTA — I cittadini, quindi, chiedono che il Comune si faccia da promotore della raccolta fondi per tenere la statua — che partirà per un tour in Italia, arrivando persino a New York — a Bologna sotto la casa del cantautore. Ma non solo: il Comune, si chiede nella petizione online, faccia da «garante della copertura dell’eventuale cifra mancante al conseguimento dell’acquisto». Insomma, i bolognesi che si sono affezionati alla panchina dove si facevano immortalare insieme alla statua di Dalla, non intendono mollare. «A tale scopo auspichiamo — continuano nel loro appello al sindaco — sia ricevuta una delegazione di cittadini disponibili a partecipare attivamente affinché l’obiettivo sia raggiunto».

PD IN CAMPO — Attualmente la richiesta è stata fatta propria da 330 cittadini, tra cui diversi esponenti del Pd, anche candidati alle prossime elezioni amministrative del 5 giugno. Tra loro Davide Di Noi e Raffaele Persiano, candidati al Consiglio comunale. «Penso che sia giusto — scrive il secondo su Facebook — provare a mettere in piedi una raccolta fondi per permettere ai bolognesi di comprarla e regalarla alla città». Un simbolo «a cui non possiamo più rinunciare», la definisce invece Di Noi.


Fonte: Corriere di Bologna

 

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