Bologna vi presenta Boris, il primo cane in un asilo nido…

Bologna vi presenta Boris, il primo cane in un asilo nido

Bologna vi presenta Boris, il primo cane in un asilo nido


pet education BolognaBOLOGNA – Dopo il via libera per gli amici a quattro zampe negli ospedali di Ravenna, Bologna non poteva che stare al passo, così, lo scorso 26 aprile, per la prima volta in Italia un cane ha fatto il suo eccezionale ingresso in un asilo nido circondato da una decina di piccoletti estasiati. Il suo nome è Boris ed è un golden retriever addestrato alla pet-therapy da diversi anni che d’ora in poi trascorrerà gran parte del suo tempo con 30/40 bambini a turno, di 2/3 anni, dell’asilo nido “Graziella Fava” (quartiere Reno).

Questa magnifica iniziativa è resa possibile grazie al comitato di gestione dell’asilo che ha, genialmente, pensato di proporre la pet education nell’ambito del bando comunale Qualifichiamo insieme la nostra scuola: tra i 128 progetti e 1000 euro di contributi per gli istituti che hanno suggerito le migliori idee educative, il nido Fava ha ottenuto Boris come nuovo “maestro” per i propri piccoli. Infatti, come specificato dalla pedagogista dell’asilo in un’intervista per LaRepubblica: «Questa non è pet-therapy, piuttosto educazione con gli animali; ed è educazione all’affettività, alle emozioni visto che a questa età i bambini si identificano con gli animali. Il rapporto con Boris serve ai più timidi a crescere in sicurezza e autostima e ai più agitati ad imparare una dimensione di ascolto: come si accarezza un cane, come attendersi le sue reazioni, come prendersene cura».

pet education BolognaBoris è il primo cane a poggiare le proprie zampe sul suolo scolastico italiano per insegnare ai più piccoli quello che è già depositato nei loro cuori e che un animale, meglio di qualunque persona, può trasmettere: l’amore universale. La prima apparizione della pet education in un asilo inaugura, così, il sodalizio tra i due esseri più simili e puri al mondo: cani e bambini. Con la speranza che progetti simili possano espandersi giù per lo Stivale, fino a toccare quelle realtà in cui, purtroppo, gli animali sono ancora vittime di atrocità e cattiverie i cui artefici sono spesso proprio i più piccoli: un’educazione scolastica che inciti all’amore per gli altri esseri viventi, fin dai primi anni di vita, potrebbe essere, dunque, l’unica arma efficace contro il “gene” della crudeltà umana.


Fonte: Voci di città

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